<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
				<!-- generator="e107" -->
				<!-- content type="News" -->
				<rss  version="2.0" 
					xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" 
					xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
					xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
					xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"

				>
				<channel>
				<title>Apostasynow.org : News</title>
				<link>/</link>
				<description></description>

<language>it-it</language>
				<copyright>Copyright © 2012, Apostasynow.org. All Rights Reserved.</copyright>
				<managingEditor>info@nospam.com (Administrator)</managingEditor>
				<webMaster>info@nospam.com (Administrator)</webMaster>
				<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 01:26:59 +0000</pubDate>
				<lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 01:26:59 +0000</lastBuildDate>
				<docs>http://backend.userland.com/rss</docs>
				<generator>e107 (http://e107.org)</generator>
				<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
				<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>

				<ttl>60</ttl>
<atom:link href="http://it.apostasynow.org/e107_plugins/rss_menu/rss.php?news.2" rel="self" type="application/rss+xml" />

					<image>
					<title>Apostasynow.org : News</title>
					<url>http://it.apostasynow.org/e107_images/button.png</url>
					<link>/</link>
					<width>88</width>
					<height>31</height>
					<description></description>
					</image>
<item>
<title>Preti pedofili, America delusa</title>
<link>http://it.apostasynow.org/news.php?item.15.1</link>
<description><![CDATA[<a class='bbcode' href='http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/delusione/delusione.html' rel='external' >http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/delusione/delusione.html</a><br /><br />I cardinali di ritorno dal summit col Papa accolti<br />da cartelloni di protesa. Scettici i commenti della stampa<br />Preti pedofili,<br />America delusa<br />I cattolici Usa: "Tolleranza zero, ma non per tutti"<br />Accolte con amarezza le misure decise dalla Santa Sede<br />dal nostro corrispondente ARTURO ZAMPAGLIONE<br /><br />NEW YORK - Di ritorno dal summit sulla pedofilia in Vaticano, Bernard Law e gli altri undici cardinali americani sono stati accolti, ieri sera, da cartelloni di protesta e da un clima scettico, insoddisfatto, irritato. Negli Stati Uniti, infatti, i risultati del vertice non sono piaciuti: giornali, gruppi di cattolici e associazioni delle vittime della pedofilia non hanno perso tempo nel manifestare la loro rabbia. "I cardinali - ha scritto il New York Times in un editoriale - non sono riusciti ad adottare quelle riforme disciplinari che avrebbero consentito alla chiesa di distanziarsi dagli errori del passato". "I due documenti approvati a Roma - ha commentato il quotidiano più diffuso, Usa Today - aumentano la confusione". Dietro a questi toni c'è la delusione per il mancato varo, a dispetto delle promesse, della linea della cosiddetta "tolleranza zero", cioè dell'isolamento e denuncia dei sacerdoti pedofili al loro primo errore. In realtà i documenti dei cardinali americani si limitano a prevedere severe norme disciplinare solo nei casi "noti" di preti colpevoli di abuso sessuale "di tipo seriale e predatorio". Una formulazione, questa, che lascia molta discrezionalità.<br /><br />"Che cosa succederebbe - si è chiesto Scott Appleby, direttore dell'istituto sullo studio del cattolicesimo nella cattolicissima università di Notre Dame - se i peccati sessuali di un sacerdote non fossero ancora "seriali" ma rischiassero di diventarlo?" Roderick MacLeish, l'avvocato che ha difeso 180 vittime di preti pedofili, è stato ancora più duro: "La chiesa non diventerà mai un luogo sicuro per i bambini fino a quando non avrà riflettuto in modo serio sulle cause della pedofilia".<br />Un altro dubbio - questo sollevato da Thomas Reese, direttore della rivista Catholic magazine - riguarda i sacerdoti che si sono macchiati di reati sessuali 20 o 30 anni fa, senza più commetterne. Come comportarsi? Dovranno essere denunciati alla magistratura oppure no? Anche a queste domande cercherà di rispondere, a metà giugno a Dallas, nel Texas, la conferenza episcopale americana, cui è demandato il compito di tradurre in pratica le linee concordate nel summit con il Papa.<br />Dure reazioni anche in Europa. A Londra, le vittime di abusi sessuali compiuti da sacerdoti hanno espresso la loro indignazione per le procedure indicate a Roma. Dice Colm O'Gorman, del gruppo britannico One in Four: "La risposta della Chiesa mostra che deve ancora capire la serietà del problema". E John Kelly, fondatore dell'organizzazione irlandese Survivors of Child Abuse: "Non vedo né trasparenza, né giustizia da parte della Chiesa".<br /><br />Intanto, per i dodici cardinali americani, tornati ieri alla base, si prospetta un periodo di fuoco. Continua la raffica di richieste di risarcimento-danni da parte delle vittime: si calcola che la chiesa cattolica degli Stati Uniti, la più ricca del mondo, dovrà sborsare 1 miliardo di dollari di indennizzi. Resta poi aperta la questione delle dimissioni del cardinale di Boston, Law, accusato di aver trasferito - ma non neutralizzato - un sacerdote pedofilo, permettendogli così di mietere altre vittime. Law ha riferito che a Roma non si era mai discusso delle sue dimissioni. Ma nella sua diocesi, 7 fedeli su 10, secondo un sondaggio del "Boston Globe", sono favorevoli al suo allontanamento.<br /><br />(26 aprile 2002)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<a class='bbcode' href='http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/delusione/delusione.html' rel='external' >http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/delusione/delusione.html</a><br /><br />I cardinali di ritorno dal summit col Papa accolti<br />da cartelloni di protesa. Scettici i commenti della stampa<br />Preti pedofili,<br />America delusa<br />I cattolici Usa: "Tolleranza zero, ma non per tutti"<br />Accolte con amarezza le misure decise dalla Santa Sede<br />dal nostro corrispondente ARTURO ZAMPAGLIONE<br /><br />NEW YORK - Di ritorno dal summit sulla pedofilia in Vaticano, Bernard Law e gli altri undici cardinali americani sono stati accolti, ieri sera, da cartelloni di protesta e da un clima scettico, insoddisfatto, irritato. Negli Stati Uniti, infatti, i risultati del vertice non sono piaciuti: giornali, gruppi di cattolici e associazioni delle vittime della pedofilia non hanno perso tempo nel manifestare la loro rabbia. "I cardinali - ha scritto il New York Times in un editoriale - non sono riusciti ad adottare quelle riforme disciplinari che avrebbero consentito alla chiesa di distanziarsi dagli errori del passato". "I due documenti approvati a Roma - ha commentato il quotidiano più diffuso, Usa Today - aumentano la confusione". Dietro a questi toni c'è la delusione per il mancato varo, a dispetto delle promesse, della linea della cosiddetta "tolleranza zero", cioè dell'isolamento e denuncia dei sacerdoti pedofili al loro primo errore. In realtà i documenti dei cardinali americani si limitano a prevedere severe norme disciplinare solo nei casi "noti" di preti colpevoli di abuso sessuale "di tipo seriale e predatorio". Una formulazione, questa, che lascia molta discrezionalità.<br /><br />"Che cosa succederebbe - si è chiesto Scott Appleby, direttore dell'istituto sullo studio del cattolicesimo nella cattolicissima università di Notre Dame - se i peccati sessuali di un sacerdote non fossero ancora "seriali" ma rischiassero di diventarlo?" Roderick MacLeish, l'avvocato che ha difeso 180 vittime di preti pedofili, è stato ancora più duro: "La chiesa non diventerà mai un luogo sicuro per i bambini fino a quando non avrà riflettuto in modo serio sulle cause della pedofilia".<br />Un altro dubbio - questo sollevato da Thomas Reese, direttore della rivista Catholic magazine - riguarda i sacerdoti che si sono macchiati di reati sessuali 20 o 30 anni fa, senza più commetterne. Come comportarsi? Dovranno essere denunciati alla magistratura oppure no? Anche a queste domande cercherà di rispondere, a metà giugno a Dallas, nel Texas, la conferenza episcopale americana, cui è demandato il compito di tradurre in pratica le linee concordate nel summit con il Papa.<br />Dure reazioni anche in Europa. A Londra, le vittime di abusi sessuali compiuti da sacerdoti hanno espresso la loro indignazione per le procedure indicate a Roma. Dice Colm O'Gorman, del gruppo britannico One in Four: "La risposta della Chiesa mostra che deve ancora capire la serietà del problema". E John Kelly, fondatore dell'organizzazione irlandese Survivors of Child Abuse: "Non vedo né trasparenza, né giustizia da parte della Chiesa".<br /><br />Intanto, per i dodici cardinali americani, tornati ieri alla base, si prospetta un periodo di fuoco. Continua la raffica di richieste di risarcimento-danni da parte delle vittime: si calcola che la chiesa cattolica degli Stati Uniti, la più ricca del mondo, dovrà sborsare 1 miliardo di dollari di indennizzi. Resta poi aperta la questione delle dimissioni del cardinale di Boston, Law, accusato di aver trasferito - ma non neutralizzato - un sacerdote pedofilo, permettendogli così di mietere altre vittime. Law ha riferito che a Roma non si era mai discusso delle sue dimissioni. Ma nella sua diocesi, 7 fedeli su 10, secondo un sondaggio del "Boston Globe", sono favorevoli al suo allontanamento.<br /><br />(26 aprile 2002)]]></content:encoded>
<category domain='http://it.apostasynow.org/news.php?cat.1'>Misc</category>
<dc:creator>Yaelle</dc:creator>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2002 16:19:46 +0000</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://it.apostasynow.org/news.php?item.15.1</guid>
</item>


				</channel>
				</rss>